ex-Facoltà di Scienze MM. FF. NN.
Università degli studi di Padova
Dettaglio Docente

Dettaglio docente

Docente:
SECCO LUIGI ENRICO
Qualifica:
Professore a contratto
Struttura:
Telefono:
0498360939
Mail:
luigi.secco@unipd.it
Sito web:
http://www.pfs.unipd.it
SSD:
N.D.
Ricevimento:

giorno e luogo (lunedi’, ufficio) 10-12

Curriculum scientifico

Attivita’ di ricerca attuale PIANO FONDAMENTALE DELLE GALASSIE NEL CONTESTO COSMOLOGICO Abbiamo recentemente formulato, con l'uso del teorema del viriale tensore esteso a due componenti (e.g., Caimmi & Secco, 1992), , una oscura e l'altra luminosa, una teoria che prevede, per questa seconda, l'esistenza di un massimo nel viriale di Clausius (e.g.,Secco, 2005), corrispondente ad una configurazione speciale tale da equipartire la sua energia viriale in due parti: l’una legata alla self-gravita’ dei barioni, l’altra legata alla frazione di materia oscura che ha effetto dinamico sulla prima. Tale equipartizione vincola fra loro le densita’ centrali delle due componenti con una conseguente relazione fra le rispettive buche di potenziale e, a sua volta, fra queste e la densita’ superficiale di luce media. Si e' anche provato che, se la virializzazione della componente luminosa avviene proprio in corrispondenza a questo massimo, alcune caratteristiche del piano fondamentale (FP), cominciano a trovare una spiegazione teorica. Dai primi risultati della teoria basata sul massimo del viriale di Clausius, risulta che se l'alone oscuro, nella zona che comprende il bulk della componente luminosa, ha un andamento universale della densita' come 1/r^0.5, sia i coefficienti del piano fondamentale delle ellittiche che il rapporto massa/luminosita' in funzione della massa (il tilt), vengono riprodotti abbastanza bene, cosi' come, ad es., la relazione fondamentale di scala, chiamata Faber-Jackson. La teoria prevede inoltre l’esistenza di una Zona di Esclusione (la ZOE) il cui limite coincide abbastanza bene con quello formulato da Burstein et al. (1997) a partire dalle osservazioni. L'indagine si e' recentemente estesa agli aspetti termodinamici (Secco, 2005; Bindoni e Secco, 2008) che caratterizzano questa configurazione speciale di massimo chiamata di raggio mareale. Sembra trattarsi di un vera e propria dimensione di confinamento del contenuto stellare di una galassia ellittica allo stesso modo che il raggio mareale di von Hoerner (1958), dovuto al campo gravitazionale della nostra galassia, confina il contenuto stellare degli ammassi globulari (Secco, 2003; Caimmi e Secco, 2003). Data la dipendenza essenziale dell'effetto dinamico dalla distribuzione di massa dell'alone oscuro, se questa e’ davvero universale, l'obiettivo finale appare essere molto piu' generale: si tratta di interpretare con un unico meccanismo l'appartenenza degli ammassi globulari, delle galassie (sia ellittiche che spirali) ed anche dei clusters di galassie al cosiddetto metapiano cosmico (Burstein et al. 1997). E’ rilevante come tale teoria non possa prescindere dal contesto cosmologico che appare, a priori, con due aspetti apparentemente contradditori. Come osservato da Djorgovski (1992) il FP come un tutto, e’ degenerato rispetto alla cosmologia, nel senso che pur conoscendo il valore del tilt e gli esponenti del piano, non e’ possibile risalire allo spettro delle perturbazioni di densita’ che ha originato le galassie che pure definiscono il piano. Dall’altra parte le proiezioni del FP sui piani coordinati nello spazio tridimensionale definito dal raggio effettivo (r_e), densita’ media superficiale di luce entro r_e (I_e), e valore della dispersione centrale di velocita’proiettata lungo la linea di vista (\sigma_o), danno luogo alle relazioni di scala (e.g., la Faber-Jackson) la cui spiegazione richiede invece l’intervento dello scenario cosmologico. Questa alternanza della presenza della cosmologia costituisce una delle maggiori sfide alla ricerca di una spiegazione fisica e viene chiarita proprio dalla teoria proposta dove la slope locale della varianza in massa alla ricombinazione in uno scenario CDM, gioca un ruolo essenziale. Altri campi di ricerca: Evoluzione cosmologica ed origine della Vita; Principio Antropico; rapporto Scienza-Metafisica.

Pubblicazioni più rilevanti

1. SECCO L., BINDONI D. (2009) On the tilt of Fundamental Plane by Clausius' virial maximum theory. NEW ASTRONOMY. ISSN: 1384-1076. In press. 2. BINDONI D, SECCO L. (2008). Violent relaxation in phase-space. NEW ASTRONOMY REVIEWS. vol. 52, pp. 1-18 ISSN: 1387-6473. 3. SECCO L., CAIMMI R, D'ONOFRIO M, BINDONI D. (2007). Cusp-core problem on galaxy scale. In: From Stars to Galaxies:Building the pieces to build up the Universe. Venice. 19-20 October, 2006. (vol. 374, pp. 431-437). : Astronomical Society of the Pacific Conference Ser. edts.A.Vallenari, R.Tantalo, L.Portinari and A.Moretti. 4. SECCO L. (2005). On Mechanics and Thermodynamics of a stellar galaxy in a two-component virial system and the Fundamental Plane. NEW ASTRONOMY. vol. 10, pp. 439-461 ISSN: 1384-1076. 5. SECCO L. (2001). The fundamental Plane as a consequence of Clausius' virial minimum. NEW ASTRONOMY. vol. 6, pp. 339-357 ISSN: 1384-1076.
Aggiornata il 15/07/2011 11:06
N. 10674219     dal 20.07.2007